Family Act – di Franco Berardi Bifo

Family Act – di Franco Berardi Bifo

12 Agosto 2020 Off di Francesco Biagi

di Franco Berardi Bifo

 

“se le culle sono vuote la nazione invecchia e decade”

(Benito Mussolini)

 

Il virus cos’è è stato?

L’ultimo avviso, credo. Ha devastato

qualcosa dentro ciascuno

con il terrore di essere intubato

per evitare cosa?

Per un po’ abbiamo pensato

che forse

saremmo diventati

non dico migliori che non vuol dire niente

ma meno aggressivi, meno assatanati

dall’ansia di proprietà che ci rende stupidi.

Invece prolifera la violenza come mai prima:

si moltiplica Rodrigo Dutarte fiero di essere un assassino

si moltiplicano a perdita d’occhio i campi di concentramento per migranti

e inorgoglisce lo stato di Israele

che oggi dichiara l’Anschluss

senza far troppa attenzione

alla scelta delle parole o forse

forse no, scegliendole con cura.

 

Dopo il collasso del duemilaeotto

abbiamo salvato le banche

prendendo i soldi dalla sanità e dalla scuola

e infatti l’ignoranza galoppa

e scarseggiano reparti di terapia intensiva.

E adesso i proprietari

vogliono essere finanziati dallo stato

perché la domanda è crollata

e i soldi saranno sottratti alla scuola

e al sistema pubblico della sanità.

 

E’ questo crescendo di miseria e di violenza cui abbiamo assistito

nel nuovo secolo, che mi fa pensare

che non sarà bello partecipare all’ultimo spettacolo,

perché l’orrore è destinato a superare

le difese che avevamo creato

quando l’umano era amico dell’umano.

 

Il falco lo sparviero e l’avvoltoio

volteggiano nei cieli di cobalto,

perché sanno che sarà presto l’ora

del destino più alto:

il divenire nulla.

 

Lo so che sto scrivendo cose orribili.

E so anche di non avere il diritto

di parlare a nome di altre

io che non posseggo un corpo capace

di pronunciare il verdetto.

Lo so ma qualcuno

deve pure dirlo

qualcuno deve pur annunciare quello che i cieli

nascondono.

 

E allora penso che da questa storia

dovremmo almeno trarre una lezione:

non è proprio il momento

di incrementare la procreazione.

Lo so lo so, l’hai fatto perché ami i bambini

tanto da non curarti del fatto che il tuo

sarà arrostito prima di avere vent’anni.

Potresti adottare invece uno dei tanti

cui hanno ucciso la madre

in quei campi di detenzione

che l’Italia finanzia in Libia

per protegger le nostre frontiere

da tutti quei bambini che non sono italiani.

 

Poiché siamo lontani

da potergli offrire una vita che si possa dire umana

ora che inarrestabile dilaga l’orrore in ogni contrada,

proviamo almeno ad ascoltare

quello che hanno da dirci

i non ancora nati:

se siamo destinati

a vivere all’inferno

per favore lasciateci in pace

in questo comodo abisso

del nulla eterno.